Dalla prevenzione dell’infertilità fino alla terapia oncologica, passando per il trattamento dell’osteoporosi e l’attenzione per le malattie metaboliche: oggi l’endocrinologo è un professionista capace di muoversi su molteplici fronti.

Di cosa si occupa esattamente l’endocrinologo? Un tempo la maggior parte della popolazione avrebbe risposto che è il medico che “si prende cura dei problemi della tiroide”, per i più eruditi anche di obesità e diabete. Oggi, a quella stessa domanda si darebbe certamente una risposta meno immediata e scontata perché anche nell’immaginario collettivo la figura dell’endocrinologo ha subito una profonda rivisitazione.

L’endocrinologo è un medico le cui competenze, caratterizzate da enorme trasversalità, risultano di grande ausilio nel percorso assistenziale dei pazienti in tutte le fasi della loro vita. Per questo il medico specialista in endocrinologia deve essere considerata figura cardine all’interno di un moderno Sistema sanitario nazionale, che tenga conto della reale evoluzione delle conoscenze e delle mutate condizioni socio-sanitarie degli assistiti.

Alcuni esempi, forse poco ortodossi ma di immediata comprensione riguardanti problematiche di più recente interesse epidemiologico:...

R&S Ricerca&Salute: Endocrinologo e Sistema Sanitario Nazionale: un rapporto in evoluzione

Ormai da oltre un decennio le evidenze scientifiche confermano che in quasi la metà dei casi di infertilità di coppia la componente maschile ne è causa o concausa. Questa consapevolezza ha progressivamente determinato un mutato approccio nei riguardi della problematica, con ripercussioni di tipo clinico e culturale. Anche il vissuto dei pazienti ha subito modifiche delle dinamiche psico-relazionali: una volta era sempre e soltanto la donna ad essere osservata sul piano diagnostico, oggi la comunità scientifica sa bene che l’uomo rappresenta l’altro anello debole della catena.

Un passo avanti determinante in questo senso è stato compiuto con l’applicazione su larga scala delle procedure di fecondazione in vitro, in grado di risolvere anche i casi di infertilità maschile più severi (nei casi di azoospermia mediante recupero di spermatozoi dal testicolo finalizzato a ICSI; nei casi di bassissime concentrazioni di spermatozoi mediante diretto ricorso a ICSI).

Tuttavia, è ormai noto che il tasso di successo delle tecniche di procreazione, effettuate sia per fattore maschile che per fattore femminile, si aggira mediamente tra il 25 e il 40%, e che esistono, dal punto di vista maschile, diversi elementi in grado di migliorare la qualità degli spermatozoi in previsione di tecnica, al fine di rendere più efficace l’effettuazione della stessa: analisi della frammentazione del DNA spermatico; analisi dello stress ossidativo; valutazione endocrina per possibile ricorso a terapia mirata; valutazione microbiologica; valutazione genetica; trattamento di forme ostruttive etc…

R&S Ricerca&Salute - Infertilità maschile: prevenire l’insorgenza dell’ipogonadismo

Il varicocele (patologia varicosa che interessa il sistema vascolare del testicolo, caratterizzata da dilatazione e incontinenza delle vene testicolari) rappresenta la condizione andrologica che assieme alle infezioni urogenitali e alle alterazioni di natura endocrina riveste il maggiore peso epidemiologico tra le potenziali cause di infertilità maschile.

Alla elevata frequenza, si associa, quasi nella totalità dei casi, assenza di sintomatologia specifica, ad eccezione di un senso di pesantezza a carico della regione scrotale (dolore di tipo sordo, gravativo) riferito dai pazienti in corso di consulto.

Nella reale pratica clinica, la diagnosi di varicocele, avviene spesso nel corso di una prima valutazione specialistica finalizzata all’avvio del percorso di fertilità di coppia. Un tempo esisteva il filtro della visita di leva.

Il quesito che tutte le principali linee guida internazionali cercano di chiarire ed applicare riguarda fondamentalmente uno: chi merita l’intervento di correzione per favorire la ripresa della qualità seminale ?

R&S Ricerca&Salute: Varicocele e infertilità maschile